THRILLER – DURATA 99′ – GRAN BRETAGNA
Un pugile in pensione torna sul ring per un ultimo tentativo di vincere il titolo, ma potrà combattere solo se riuscirà a raggiungere il peso concordato. Rintanato in una stanza di Las Vegas, intraprende un programma di dimagrimento intensivo e illegale con l’aiuto di un allenatore senza scrupoli…
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Non so, per me il titolo è stupido quanto la scena che descrive e che spreca diverse buone recitazioni del cast. La storia non è nulla di nuovo, anzi, ma sicuramente è un capolavoro rispetto a quell’idiozia prodotta da peele e che è praticamente sullo stesso tema.
Di Ellis ai tempi mi era piaciuto molto Cashback per idee, musiche e soluzioni creative e avevo apprezzato il cupissimo Broken ma qua ho visto solo un’esploitazione del malessere spinto all’estremo e ben poca cosa sia a livello di sceneggiatura che di approfondimento dei personaggi, tutto piuttosto tirato via per concentrarsi solo su questa sorta di torture porn dell’ allenamento e del dimagrimento e mi dispiace per Bloom, che è stato in gamba e che non riesce a trovare una parte degna per riuscire a rientrare nel giro.
Un film interessante di Sean Ellis, da tenere d’occhio per chi ha apprezzato Metro Manila, esplora nel suo lavoro, “The Cut”, un lato spesso ignorato del pugilato: il tema del peso e i sacrifici estremi che gli atleti fanno per raggiungerlo. John Turturro brilla come sempre, interpretando un coach sadico con grande intensità, mentre Orlando Bloom si immerge totalmente nel ruolo, dimostrando un impegno fisico notevole per rendere credibile il personaggio. Una pellicola che potrebbe far riflettere anche chi si sente in colpa per aver ceduto alla tentazione di un panino col salame.
Con Il taglio delle.. il film ha cambiato completamente genere…
Passando dal drammatico all’horror surreale al non senso…
Come se volessi vincere una corsa tagliandomi un piede. …mah…
Film drammatico ma con scene surreali. Viene rapprsentato il modo estremo di un pugile nel perdere peso. Mi chiedo se nella realtà è vero in quali condizioni fisiche e psichiche i pugili salgono sul ring.
Non so di pugilato, immagino che il peso sia fondamentale, mi chiedo però dopo tutte queste privazioni e deperimento, come si fa poi a lottare con forza?..sinceramente non riesco a capirlo..certo è che Orlando ha fatto un buon lavoro, chi sa di pugilato forse ha capito, ma per chi non ne ha idea come me, è veramente surreale..
Chi lotta con le diete e deve perdere peso troverà una forte empatia con questo film. Riconosco (purtroppo) le scene di lui nel bagno…
VOTO 6/10
Film pesante che ben descrive realtà interiori malate. Quelle che portano a gesti estremi.
Tuturro magistrale.
Una copia perfetta di Roky2 ma con attori completamente fuori luogo come Orlando Bloom e Caitriona Balfe che li vedo perfetti per un film sentimentale ma non di certo su un set di Boxe
Sinceramente non so dove possa assomigliare a “Rocky II” se non per l’allenamento massacrante, poi, qui vi è una drammaticità e realismo estremi mentre quell’altro a confronto è un filmetto!
Veramente un bel film su questo sport al limite quasi della sopportazione soprattutto nell’epilogo.
Il film ti porta dentro all’angoscia e determinazione del protagonista ( un ottimo Bloom ) , che se vuole fare l’incontro per il titolo deve dimagrire in pochissimo tempo per rientrare nel peso di categoria.
Mi verrebbe da chiedere ma non poteva rimandare l’incontro? Vabbè lasciamo perdere ma l’atto finale è ridicolo come avrebbe potuto disputare l’incontro?
Poteva farlo dopo tutto quello che aveva passato ma come atto autodistruttivo non per risolvere veramente veramente il problema